I dintorni
di Farnese
luoghi selezionati
tra molti altri
Farnese, situato al confine con la Toscana e non lontano anche dall’Umbria, può essere un punto di partenza ideale per gite di ogni tipo, brevi e dłuższe. Nel raggio di circa 150 km si può raggiungere Roma, Assisi, preziose mete toscane come Siena e Arezzo, ma anche luoghi meno ovvi come Foligno e Spoleto in Umbria, oltre alle splendide spiagge del Mar Tirreno, ai laghi e alle aree naturali protette.
Le seguenti località consigliate (ad eccezione dell’Elba e di Piombino) si trovano invece molto più vicino: è possibile arrivarci senza superare circa 50 chilometri, ossia entro un’ora di auto. Farnese è inoltre ben collegato in autobus con Viterbo, da dove partono treni e pullman per diverse destinazioni italiane (i dettagli sono disponibili nella sezione Come arrivare).
Pitigliano / 22 km
“È uno dei borghi più suggestivi della Maremma toscana, arroccato su un alto sperone di tufo, lo stesso da cui sono costruite case, mura e stretti vicoli che sembrano fondersi con la roccia. Conosciuto come la “Piccola Gerusalemme”, affascina con il centro storico medievale, il Palazzo Orsini, l’acquedotto e il caratteristico quartiere ebraico con la sinagoga restaurata. Intorno al paese si estende l’affascinante mondo delle Vie Cave etrusche scavate nella roccia, che conducono verso Sovana e Sorano, mentre la posizione di Pitigliano lo rende una base ideale per visitare le terme di Saturnia e le colline della Maremma.”
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Pitigliano è separata da Farnese solo dalla Riserva naturale parziale Selva del Lamone, dove si trovano, tra l’altro, boschi di querce, il piccolo lago circolare di Mezzano, resti etruschi e le Sorgenti della Nova, un sito archeologico dell’Età del Bronzo (circa XII sec. a.C.).
Terme / da 22 km
Saturnia
Nei dintorni di Farnese, il luogo termale più famoso è naturalmente Saturnia (34 km), le terme naturali più spettacolari e più conosciute di questa parte dell’Italia centrale. È una meta speciale perché unisce due diversi modi di vivere il relax: da un lato ci sono le celebri Cascate del Mulino, con cascate naturali e vasche calcaree ad accesso gratuito; dall’altro ci sono le Terme di Saturnia, un elegante complesso termale a pagamento, di cui si può usufruire anche in formula spa.
Una curiosità è che talvolta alle terme di Saturnia si può incontrare un uomo misterioso, con una caratteristica corona d’alloro sul capo. L’ultima volta è stato avvistato nel marzo 2026. Ai tempi degli antichi Romani, e prima ancora dei Greci, la corona d’alloro era simbolo di gloria, trionfo e massimo riconoscimento, e si riteneva anche che proteggesse dalle magie e dai fulmini.
Complessi a pagamento
Tra le terme a pagamento nei dintorni di Farnese meritano di essere ricordate innanzitutto le Terme di Vulci a Canino (22 km) — un complesso moderno con quattro piscine termali a diverse temperature. Un’ottima opzione sono anche le Terme di Sorano (27 km), dove si trovano un parco termale, un’area wellness e piscine alimentate da acqua a 37,4°C. Nella zona di Viterbo le più note sono le Terme dei Papi (44 km), famose per la monumentale piscina di circa 2000 m², alimentata dall’acqua della sorgente Bullicame. A questo gruppo si può oggi aggiungere anche il Bagnaccio (45 km) — un luogo dal carattere più naturale rispetto alle classiche spa, ma che attualmente funziona già con un listino ufficiale d’ingresso.
Terme gratuite
Per quanto riguarda i luoghi gratuiti, oltre alla già citata Saturnia, nei dintorni di Viterbo hanno accesso libero anche le Piscine Carletti (42 km) e il Bullicame (44 km) — terme storiche ricordate anche da Dante. Sono luoghi molto più semplici, senza infrastrutture sviluppate, ma proprio per questo conservano un carattere più autentico e naturale. Vale la pena ricordare anche Bagni San Filippo (74 km), nella Toscana meridionale, sulle pendici del Monte Amiata. Si tratta di terme naturali note per i loro depositi bianchi di calcare e per la formazione chiamata Balena Bianca, immerse nel bosco e con un carattere più selvaggio e naturale.
Tarquinia / 53 km
Tarquinia è una delle più importanti città etrusche dell’Italia centrale e una vera perla della Tuscia. È celebre soprattutto per la Necropoli dei Monterozzi (Patrimonio UNESCO), dove si sono conservate tombe dipinte uniche, datate tra il VI e il II secolo a.C., che offrono uno straordinario sguardo sulla vita, le credenze e l’arte degli Etruschi.
Il centro storico di Tarquinia affascina con il suo impianto medievale, le torri e i palazzi. Merita una visita il Museo Archeologico Nazionale ospitato nel Palazzo Vitelleschi, che conserva i più importanti reperti etruschi della regione.
„Signore
ti ringrazio per aver creato il mondo bello e così diverso (…)
– per quella notte a Tarquinia, disteso sulla piazza accanto al pozzo,
mentre il bronzo oscillante annunciava dalla torre la Tua ira
o il Tuo perdono
e per il piccolo asino sull’isola di Corcira che mi cantava
dai suoi incomprensibili mantici di polmoni
la malinconia
del paesaggio
e perché nella brutta città di Manchester ho scoperto persone
buone e ragionevoli
la natura ripeteva le sue sagge tautologie: il bosco era
bosco, il mare mare, la roccia roccia
le stelle giravano ed era come doveva essere – Iovis
omnia plena”
Zbigniew Herbert, Preghiera del Signor Cogito – viaggiatore (frammento)
Orvieto / 54 km
Zbigniew Herbert, Barbarzyńca w ogrodzie (Il barbaro nel giardino)
“La cattedrale sta (se questo verbo immobile è adatto a qualcosa che lacera lo spazio e dà le vertigini) su una piazza ampia, e gli edifici di alcuni piani che la circondano dopo un momento si spengono e smettono di essere percepiti. La prima impressione non è diversa dall’ultima e domina il sentimento di non riuscire ad abituarsi a questa architettura.
Le viuzze sono come torrenti di montagna, hanno una corrente tagliente e aprono prospettive impreviste. Dalla piazza del Duomo si scende a zigzag verso il Quartiere Vecchio. Il terribile silenzio di mezzogiorno. Le serrande abbassate, la città dorme, le case pure; sotto l’intonaco sale e scende il respiro rallentato delle pietre. Sotto un portone due sedie nere, come bare appoggiate al muro del falegname. Le strade sono vuote, soltanto sui muretti dormono i gatti. Sfiorati da una mano aprono gli occhi, nei quali — come su orologi fermati — è fissato immobile il mezzogiorno dalla sottile lancetta della pupilla.
Tra Porta Maggiore e Porta Romana, resti di mura difensive. Di qui si vede l’Umbria come da volo d’uccello: la sabbia scintillante del Paglia al sole e, sull’altra riva, una collina azzurra che sale morbida nel cielo al limite di un orizzonte cancellato.
e città italiane si distinguono tra loro per il colore. Assisi è rosa, se questa parola banale può rendere il tono dell’arenaria leggermente rossastra; Roma si imprime nella memoria come terracotta su sfondo verde. Orvieto invece è bruno-dorata. Lo si comprende stando davanti al palazzo romanico-gotico del Popolo: un possente cubo con un largo balcone al piano nobile, il tetto piano irto di merli e belle finestre con colonne e volute. Il palazzo ha il colore del rame, ma senza bagliore; il fuoco è all’interno — memoria della lava.
Si può vagare a lungo per la città, ma non si perde mai la sensazione che il duomo sia alle spalle, e la sua presenza schiacciante cancella tutte le altre impressioni.”
Piombino e Elba / 160 km
Piombino
“Piombino è una suggestiva città costiera della Toscana, situata su un promontorio roccioso con vista sull’Isola d’Elba e sull’Arcipelago Toscano. Il centro storico, con le sue mura difensive ben conservate, la fortezza del Rivellino e Piazza Bovio, affascina con un’atmosfera tra Medioevo e Rinascimento e offre spettacolari panorami sul mare.
È una base ideale per raggiungere l’Isola d’Elba e le spiagge della Costa degli Etruschi, e allo stesso tempo un luogo dove si può scoprire l’eredità etrusca e romana (Populonia, il museo archeologico locale) e gustare pesce fresco e cucina toscana in un’atmosfera autentica, molto meno affollata rispetto alle grandi località turistiche.”|
Isola d'Elba
“L’Isola d’Elba è una perla della Toscana nel Mar Tirreno: verde, montuosa e circondata da oltre cento spiagge dalle acque turchesi. È facilmente raggiungibile in traghetto da Piombino e, una volta arrivati, vi attendono graziosi borghi come Portoferraio, Capoliveri, Marciana Marina e Porto Azzurro, piccole baie appartate, sentieri escursionistici sul Monte Capanne e ottime condizioni per le immersioni e gli sport acquatici. Le spiagge sono molto varie, sabbiose e rocciose, in sfumature diverse. La storia dell’Elba – dalle miniere di ferro etrusche al celebre esilio di Napoleone – aggiunge carattere al viaggio, unendo il relax estivo con la cultura e l’atmosfera autentica e tranquilla di un’isola italiana.”
“L’isola emerge dal mare lentamente, come se non volesse interrompere la linea dell’orizzonte. Il traghetto attracca a Portoferraio e all’improvviso wszystko è vicino: la banchina di pietra, le facciate rosa e gialle, i pendii verdi che si insinuano tra le case. Le strade salgono e scendono verso le baie, che sembrano ciotole d’acqua scavate nella roccia. Al mattino, sulle spiagge si sente solo lo scricchiolio degli ombrelloni e le voci dei pescatori; a mezzogiorno l’isola tace, come se si nascondesse dalla propria luce. Dall’alto del Monte Capanne il mare non è più uno sfondo, ma una tavola senza confini su cui qualcuno ha sparso le isole.”
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